domenica 22 dicembre 2024

NATALE

 Ti riscopro, stanotte,

nelle bianche luci sparse

sul ramo secco di ciliegio,
come stelle di strane
costellazioni perse nel cielo
appoggiate sulla piccola grotta,
mani innocenti hanno deposto
statuine dipinte a mano.
Ti riscopro nelle voci
argentine che intonano
allegre canzoni, nelle risate,
nelle mani esperte che creano
dolci di mille forme e sapori.
Ti riscopro in questa tiepida
dolcezza che mi invade,
nel calore dei miei affetti
più cari, nelle ciaramelle
che dalla strada riportano
quegli antichi odori
di vaniglia e vin cotto.
Ti riscopro, in questa nebbia
che, bugiarda, mi lascia
intravedere sogni e speranze
di un domani generoso.
Ti riscopro, triste, malinconico,
come un vecchio amico
che ogni anno ritorna,
per ricordare insieme.
(Angela Baldi)
Potrebbe essere un'immagine raffigurante incendio e testo

martedì 10 dicembre 2024

Sotto l'albero un bel libro di poesie

 

Prefazione

C'è un momento della giornata, la notte, in cui l'anima si libera dei lacci della quotidianità e vola: ricerca emozioni smarrite , le rielabora alla luce della sua vera identità. Riaffiorano i ricordi e fanno da onde alla realtà del presente. Tutto è silenzio, tutto assume una valenza irripetibile: l'amore, il dolore, la rabbia, la speranza, la malinconia; navigano nella coscienza infinita dell'essere e assumono una dimensione amplificata dalla catarsi dello spirito, come semi impollinati dal vento, germogliano ad una nuova vita. Il tempo si ferma, il cuore è solo con se stesso, unito al mondo e a tutto l'universo. (Valdo Immovili )


lunedì 2 dicembre 2024

Haiku

 

Che fitta pioggia

Si svuotano le nuvole

in pozze d’acqua

Angela Baldi


                         Commento di Annamaria Gennaioli

Quando la pioggia cade disseta la vita e le nuvole sono le nostre emozioni che galoppano libere e ogni goccia parla di noi, racconta una storia. La poesia ne prende nota e la disperde nel tempo, nel vento, nell'animo altrui e fa nascere ogni volta un’emozione. Un po' come danzare sotto la pioggia si prova la vera libertà. Uscire dagli schemi per ritrovarsi. buona domenica... bello... scrivere Haiku non è facile condensare quello che si prova in tre versi... complimenti...





lunedì 4 novembre 2024

                                                                 Noi i poveri


E’ giunto il tempo…

lo aspettavamo, inconsapevoli

abbiamo vissuto e aspettato,

simili a uccelli notturni

in una stanza piena di luce.

I volti sfiniti, pallidi come

le foglie avvizzite dal sole

rovente, noi, i poveri,

i perdenti, quelli che non sanno

trarsi mai d’impaccio, quelli

che vengono respinti ovunque,

che restano sempre in fondo

nell’ultima fila, imprigionati,

come quei fili d’erba

che si vedono galleggiare

sull’acqua trattenuti da lacci

invisibili, mentre il torrente

scorre tutto intorno…

Noi, i poveri, ad ogni ora

segnata dalle lancette,

sbigottiti, simili a spighe di grano

piegate in un giorno di tempesta,

abbiamo lasciato barattare la carità,

ci aggreghiamo gli uni agli altri

come bestie smarrite che si cercano

e si raggruppano per chetare

la coscienza ribelle, sentirsi buoni,

meritevoli del paradiso promesso...

Il tempo è giunto. Troppo

tardi per un doloroso rimpianto.

Angela Baldi

Commento del quadro:

Dipinto da Picasso nel 1903. Esprime in un monacale silenzio la tragedia dell’essere umano.Picasso accentua la gravità della scena con il colore blu, un colore freddo asettico, in cui i corpi non solo ne sono avvolti ma anche dipinti.


giovedì 31 ottobre 2024

SENZA DI TE TORNAVO

 

Senza di te tornavo, come ebbro,

non più capace d'esser solo, a sera

quando le stanche nuvole dileguano

nel buio incerto.

Mille volte son stato così solo

dacché son vivo, e mille uguali sere

m'hanno oscurato agli occhi l'erba, i monti

le campagne, le nuvole.

Solo nel giorno, e poi dentro il silenzio

della fatale sera. Ed ora, ebbro,

torno senza di te, e al mio fianco

c'è solo l'ombra.

E mi sarai lontano mille volte,

e poi, per sempre. Io non so frenare

quest'angoscia che monta dentro al seno;

essere solo.

Pierpaolo Pasolini

 


 

 

venerdì 25 ottobre 2024

TI MERITI UN AMORE

 

Ti meriti un amore che ti voglia

spettinata,

con tutto e le ragioni che ti fanno

alzare in fretta,

con tutto e i demoni che non ti

lasciano dormire.

Ti meriti un amore che ti faccia

sentire sicura,

in grado di mangiarsi il mondo

quando cammina accanto a te,

che senta che i tuoi abbracci sono

perfetti per la sua pelle.

Ti meriti un amore che voglia ballare

con te,

che trovi il paradiso ogni volta che

guarda nei tuoi occhi,

che non si annoi mai di leggere le

tue espressioni.

Ti meriti un amore che ti ascolti

quando canti,

che ti appoggi quando fai la ridicola,

che rispetti il tuo essere libera,

che ti accompagni nel tuo volo,

che non abbia paura di cadere.

Ti meriti un amore che ti spazzi via le

bugie

che ti porti il sogno,

il caffè

e la poesia.

Frida Kahlo



 

 

 

mercoledì 23 ottobre 2024

CONOSCERE LA POESIA


                                                          RECENSIONE DI ANGELA BALDI


È un viaggio spirituale durato tutta la vita nelle  sue forme e nelle sue infinite possibilità creative, iniziato quando è nata la consapevolezza di voler aprire uno spazio d’amore nei confronti della vita e degli altri, per poter dimostrare  profonda gratitudine per la sacralità che sentiamo nei paesaggi, nell’aria che si respira,  e  sentiamo nascere il desiderio di farci custodi di tanta infinita bellezza e bontà.

La scelta della poesia è la possibilità di una espressione immediata, l’illuminazione di un evento su cui l’anima non ha bisogno di riflettere perché la luce che ne deriva è un frammento del cuore, un canto che nasce con il desiderio di farci custodi e renderci disponibili ad accogliere la sua bellezza.

Mi piace  pensare  alla poesia con queste parole: “La poesia è il ponte che un verso costruisce tra l’anima e il cielo” perché nel nostro vivere quotidiano abbiamo perso quella tensione emotiva che ci riconduceva alla nostra eternità.  Oggi credo che la poesia sia stata abbandonata e svalutata, ma non è morta: chi ha fiducia nel potere della poesia pensa che sia la nuova chiave di lettura della vita, del mondo, dell’universo.

Angela Baldi

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L'INDIRIZZO.


martedì 15 ottobre 2024

MASTERS OF WAR di Bob Dylan

 

<<“Venite padroni della guerra

voi che costruite i grossi cannoni

voi che costruite gli aeroplani di morte

voi che costruite tutte le bombe

voi che vi nascondete dietro i muri

voi che vi nascondete dietro le scrivanie

voglio solo che sappiate

che posso vedere attraverso le vostre maschere.

Voi che non avete mai fatto nulla

se non costruire per distruggere

voi che giocate con il mio mondo

come se fosse il vostro piccolo giocattolo

voi mettere un fucile nella mia mano

e vi nascondete dai miei occhi

e vi voltate e correte lontano

quando volano le veloci pallottole.

Come Giuda dei tempi antichi

voi mentite ed ingannate

una guerra mondiale può essere vinta

voi volete che io creda

ma io vedo attraverso i vostri occhi

e vedo attraverso il vostro cervello

come vedo attraverso l’acqua

che scorre giù dalla fogna.

Voi caricate le armi

che altri dovranno sparare

e poi vi sedete e guardate

mentre il conto dei morti sale

voi vi nascondete nei vostri palazzi

mentre il sangue dei giovani

scorre dai loro corpi

e viene sepolto nel fango.

Avete causato la peggior paura

che mai possa spargersi

paura di portare figli

in questo mondo

poiché minacciate il mio bambino

non nato e senza nome

voi non valete il sangue

che scorre nelle vostre vene.

Che cosa so io

per parlare quando non è il mio turno

direte che sono giovane

direte che non so abbastanza

ma c’è una cosa che so

anche se sono più giovane di voi

anche Gesù non potrebbe mai perdonare

ciò che fate.

Voglio farvi una domanda

il vostro denaro vale così tanto

vi comprerà il perdono

pensate che potrebbe

io penso che scoprirete

quando la morte esigerà il pedaggio

tutti i soldi che avete guadagnato

non vi basteranno per ricomprarvi l’anima.

E spero che moriate

e che la vostra morte giunga presto

seguirò la vostra bara

un pallido pomeriggio

e guarderò mentre vi calano

giù nella fossa

e starò sulla vostra tomba

finché non sarò sicuro che siete morti”.>>


 
 

lunedì 30 settembre 2024

TOCCAMI L’ANIMA - Aurora Foscari

 

Toccami l'anima

stanotte

e insegnale a tremare

di carezze e silenzi.

Insegnami stanotte

a sfiorarti la pelle

ed il cuore

con dita di emozioni.

E poi spegni

la luce sulle ore...

(©Aurora Foscari)

Copyright©2010

 


 

Pensarti

 

Pensarti

Pensarti è come udire un canto di sirena lontano ... Che strano: ti penso anche quando mi stai accanto e a me ti stringo, mentre taciturno osservo danzare le note di quel canto.

È un coro, un sussurro di stelle nel cielo profano; è il soffio del venticello estivo che accarezza l'illusione del tempo che diviene istante senza fine, "foto" di un pensiero che scorgo tra palpiti e emozioni.

Oh, il silenzio è prezioso quando sul cuore zampillano le note di un improvviso amore!

Improvviso e ignoto come l'orizzonte che mi si staglia innanzi: e ti penso, sirena che affiori d'un tratto e costringi il mio cuore a farsi alcova - che dico! Olimpo per accogliere una dea!

Pensarti è come navigare nel mare del destino.

Fra l'onde d'un mare che mai conoscerò, eppur mi perdo in te e senza confino, perché nel tuo strano canto so che sempre vivrò.

Diventi or ora il mio respiro, il richiamo di avventure di chi osa amare in alto mare, là su creste d'onde dove gli abissi sono più profondi ed io, pur senza sfiorarti, t'amo, nel dolce languore del mio estatico momento.

(dal web)



 

 

martedì 24 settembre 2024

Spogliati

 

Spogliati tutta,

mostrami serena

le rughe

le piaghe,

non temere

sono come te

ferito

spaventato dalla vita.

Strappa con rabbia

i veli orientali adornanti

quelle maschere di ghiaccio

che occultano lividi,

mostrati fiera

nei tuoi lineamenti.

Quando sarai spoglia,

come un albero d’autunno

e solo quando sarai nuda

indifesa come un neonato,

ti mostrerò le mie ricchezze

custodite in un forziere

di vetro sottile.

Ti donerò sincero

la mia fragilità

le mie insicurezze

le paure ancestrali

le impurità nascoste,

ti porgerò poi,

in un vassoio

di rose bianche,

la verginità della mia anima

-Ernesto Guevara de la Serna-

 

 

lunedì 16 settembre 2024

Prefazione del libro Notturno

 

Prefazione

C'è un momento della giornata, la notte, in cui l'anima si libera dei lacci della quotidianità e vola: ricerca emozioni smarrite , le rielabora alla luce della sua vera identità. Riaffiorano i ricordi e fanno da onde alla realtà del presente. Tutto è silenzio, tutto assume una valenza irripetibile: l'amore, il dolore, la rabbia, la speranza, la malinconia; navigano nella coscienza infinita dell'essere e assumono una dimensione amplificata dalla catarsi dello spirito, come semi impollinati dal vento, germogliano ad una nuova vita. Il tempo si ferma, il cuore è solo con se stesso, unito al mondo e a tutto l'universo. (Valdo Immovili)


Il libro è disponibile su Amazon nella versione cartacea e nella versione  eBook.

domenica 15 settembre 2024

 

Se tardi a trovarmi, insisti.

Se non ci sono in nessun posto,

cerca in un altro, perchè io sono

seduto da una qualche parte,

ad aspettare te…

e se non mi trovi piú, in fondo ai tuoi occhi,

allora vuol dire che sono dentro di te.

Walt Whitman

 


 

 

 

lunedì 9 settembre 2024

Machado

 

Dalla soglia di un sogno mi chiamarono…

Era la buona voce, amata voce.

Dimmi: verrai con me a vedere l’anima?…

Una carezza mi raggiunse il cuore.

Sempre con te… Ed avanzai nel sogno

per una lunga, spoglia galleria;

sentii sfiorarmi la sua veste pura

e il palpito soave della mano amica.




mercoledì 4 settembre 2024

Lacrime di stelle

 

Nella notte, certe notti, quando il cuor s'adombra e un triste velo senza fine avvolge l'anima come manto fosco, anche il cielo pare compagno del mio mesto pianto.

Guardo le stelle lontane splendere nel buio come pensieri erranti, ma in questo perdersi di solitudine profonda, anch'esse sembrano mestamente piangere insieme al mio pianto nascosto al mondo, diventano lacrime, piccole gocce di dolore che scivolano dall'alto, senza voce nè suono.

O dolci e leggiadre stelle, perché nel vostro brillare vedo riflesso il mio sconforto e l'animo inquieto?

È forse il cielo specchio del mio cuore, o son io, con la mia pena infinita, a colorare la notte di nostalgico desìo?

Quando le lacrime scendono lente e amare e l'anima mia si perde nell'eco del silenzio là, oltre le nubi, il firmamento soffre e ogni stella, in tremolio sottile, diventa simbolo d'un dolore condiviso.

Ah, stelle, compagne del mio vagabondar notturno, che sussurrate al vento i vostri - e i miei - segreti antichi, quanto mi rassicura il vostro mesto luccichio; sapere che non son solo in questa mesta notte, che perfino il cielo si fa complice del mio pianto.

E così, sotto un manto di lacrime celesti, io mi perdo nei meandri del mio Essere, cercando conforto tra le braccia del silenzio, mentre le stelle, pallide e splendenti, mi narrano la tristezza dell'universo.

E se le stelle sono gocce di pianto che il cielo versa per lenire il mio dolore, allora il mio cuore è un mare in tempesta, un infinito abisso di sentimenti e speranze che, come loro, brilla nella notte più oscura.

Così, in questa veglia solitaria e triste, amo la tristezza e voglio essere triste: io e le stelle, compagni di un viaggio che annulla il tempo, piangiamo assieme, uniti nella notte, finché l'alba, con il suo riverbero dorato, non ci doni tregua e ci offra il suo perdono. Giovanni Provvidenti



martedì 27 agosto 2024

Le tue labbra

  Le tue labbra sono un giardino segreto, un arcobaleno invisibile che traccia vie nascoste, tra silenzi profondi e sospiri taciuti, una promessa di baci che vogliono essere esplorati.

In ogni tuo delicato bacio si cela un racconto, una storia d'amore, di passione intensa, tra sussurri leggeri come petali al vento e carezze fugaci come ombre al tramonto.
Le tue labbra sono un fiume di dolcezza che scorre lento tra le pieghe del tempo, trascinando con sè il sapore di sogni e di notti insonni colme di desiderio, di piacere rubato ai riflessi argentei della Luna, che gelosa si adira e pur splendida si posa sul tuo viso per illuminarlo coi suoi fugaci sguardi.
Nel silenzio dei tuoi baci si cela una melodia che incanta l'anima, una musica fatta di note invisibili che danzano sul filo sottile della pelle.
Quante parole non dette risiedono tra quei morbidi confini di seta, quante promesse sussurrate nel buio, come stelle nascoste nel velluto blù della notte.
Le tue labbra sono un rifugio segreto, un porto sicuro tra le tempeste del cuore, dove trovo pace e ristoro nei momenti più mesti e mi perdo nel calore di un sospiro.
Ogni tuo bacio è un viaggio senza fine in un mare di emozioni sconosciute, un tuffo nel mio cuore innamorato, un nuotare senza paura nè superflue parole nel desiderio da cui non desidero riemergere mai.
E quando le tue labbra incontrano le mie, è come se l'intero mondo fosse solo un tuo bacio, e il tempo si piegasse a quella dolcezza, a quel segreto svelato solo tra noi.
Così, nel silenzio di un bacio danzato sulle tue labbra, trovo la risposta a tutte le domande, nel lieve tocco mi sfiora la bocca, nel mistero che si rivela a me soltanto quando tu taci e baci!
Giovanni Provvidenti




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