martedì 28 maggio 2013

LA PARABOLA DELL’UOMO (CHE RIMASE ) DIMEZZATO




C’era una volta una classe in cui gli studenti  contestavano il loro insegnante: perché avrebbero dovuto essere interessati all’indipendenza, ai problemi globali e a cosa gli altri  nel mondo stavano sentendo e facendo?
L’insegnante allora disse di aver avuto un sogno in cui aveva visto uno dei suoi studenti cinquanta anni dopo. Lo studente era arrabbiato e diceva:- Perché ho imparato così tanti dettagli sul passato e l’amministrazione del mio paese e così poco sul mondo?
Era arrabbiato perché nessuno gli aveva detto che da adulto avrebbe dovuto fronteggiare quotidianamente problemi di natura interdipendente, fossero essi problemi di pace, sicurezza, qualità della vita, cibo, inflazione o scarsità delle risorse naturali. Lo studente adirato  trovò che egli era sia la vittima sia il beneficiario.- Perché non sono  stato avvisato? Perché non sono stato educato meglio? Perché i miei insegnanti non mi hanno detto niente su questi problemi e non mi hanno aiutato a capire che sono membro di una razza umana interdipendente?-
Con una rabbia maggiore lo studente gridò:- Mi avete aiutato ad espandere le mie mani con macchine incredibili, i miei occhi con telescopi e microscopi, le mie orecchie con telefonini, radio e sonar, il mio cervello con i computers,  ma non mi avete aiutato ad espandere il mio cuore, il mio amore, il mio interessamento all’intera famiglia umana. Tu ,insegnante, mi hai dato solo mezza pagnotta!-
Juan Rye Kinghorn

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