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giovedì 13 giugno 2013

HO VISTO UN UOMO MORIRE



Stanotte ho visto
un uomo morire.
A poco a poco,
stanotte,ho visto
un uomo morire.
Il suo cuore,il suo infinito,
soffocati nelle ortiche
di un mondo che non era il suo,
ansia senza origine, lacerante 
memoria che non è ricordo,
vento che spazza, istante
dopo istante, la coscienza
sofferta di una immodificabile
 struttura.
Stanotte ho visto
un uomo morire.
In un altro luogo,
stanotte, la luna ha preso
 il suo volto, gioca, si tuffa,
penetra in una finestra dischiusa,
rischiara un corpo di donna,
avvolta in un pigiama, ma nuda,
nuda nei suoi pensieri,
attende, con pianto forzato,
il coraggio di annullare,
cancellare,bruciare,
l’ammasso di una pietà
per una nuova  primavera .
Stanotte ho visto
un uomo morire.
La luna illumina il suo volto
e mi accorgo che non è un uomo,
ma una macchina, un robot, un automa.
Stanotte non mi sono vestita di nero,
ma di bianco, solo di bianco,
per andare  incontro
alla nuova primavera,
ritrovando me stessa,
 il mondo, e il vento non spazzerà più,
istante dopo istante,la mia anima
e questo 21 settembre
non sarà che un giorno come gli altri.
(Angela)

mercoledì 15 maggio 2013

RIME D'ACQUA

Ho ammainato le vele

 scrivo rime d’acqua per te.

La cetra suona melodie

azzurre di stelle.

Si riposa l’anima

su giacigli di foglie.

Il sole si spegne, appare

 limpida la luna seduta

in cima ad un tetto.

Vola il pensiero…si fa

carezza sul tuo viso
(Angela)

Poesia tratta dall’antalogia" Poeti contemporanei "
edita dalla Casa Editrice Pagine
 

venerdì 12 aprile 2013

LUCE LUNARE

Nel grembo liquido
d'immensi deserti
s'illumina la terra,
soggiogata dal fascino
della luna,
il chiarore scende giù...
s'inabissa
nei fondali profondi...
miriadi di colori
irrompono in vortici,
correnti risalgono
nello specchio d'acqua
come caleidoscopio...
continua a illuminare
tutto il mistero del mondo,
mi illumino all'incanto
della terra che si addormenta.
(Angela)

Questa poesia è tratta dalla raccolta "Notturno"