domenica 26 aprile 2026

-- Gabriel García Márquez -

 

Darei valore alle cose non per quello che valgono

ma per quello che significano.

Dormirei poco, sognerei di più.

So che per ogni minuto che chiudiamo gli occhi

perdiamo 60 secondi di luce di cioccolata.

Se Dio mi concedesse un brandello di vita,

vestito con abiti semplici, mi sdraierei, al sole

e lascerei a nudo non solo il mio corpo

ma anche la mia anima.

Dio mio, se avessi cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio

e aspetterei che si alzasse il sole.

Dipingerei le stelle con un sogno di Van Gogh.

con un poema di Benedetti, una canzone di Serrat

sarebbe la mia serenata alla luna.

Bagnerei con le mie lacrime le rose

per sentire il dolore delle spine

ed il bacio vermiglio dei petali.

Dio mio, se io avessi ancora un brandello di vita

non lascerei passare un solo giorno

senza dire alla gente che io amo, io amo la gente.

Convincerei ogni uomo ed ogni donna

che sono i miei favoriti

e vivrei innamorato dell'amore.

E dimostrerei agli uomini quanto sbagliano

quando pensano di smettere di innamorarsi

quando invecchiano senza sapere che invecchiano

quando smettono di innamorarsi.

Darei ad ogni bambino le ali

ma lo lascerei imparare, da solo, a volare.

Ai vecchi insegnerei che la morte

non arriva con la vecchiaia ma con l'oblio.

Ho imparato molte cose da voi, dagli uomini...

Ho imparato che tutti, al mondo,

vogliono vivere in cima alla montagna

senza sapere che la vera felicità

sta in come si sale la china.

Ho imparato che quando un neonato afferra,

per la prima volta, con il suo piccolo pugno,

il dito di suo padre, lo terrà prigioniero per sempre.

Ho imparato che un uomo

ha diritto di guardare un'altro uomo

dall'alto verso il basso solo quando lo aiuta a rialzarsi.

Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi

ma non mi serviranno davvero più a molto

perchè quando guarderanno in questa mia valigia,

infelicemente io starò morendo.

giovedì 26 marzo 2026

PENSIERI

 

Vanno i pensieri, sono nuvole

libere nel silenzioso

pomeriggio di marzo,

pensieri positivi rompono

gli argini della memoria,

senza ritegno mostrano

desideri, passioni, emozioni.


La parola, libera, rivendica

i diritti negati, il lavoro offeso

la giustizia senza finzioni,

è un sogno la pace tra gli uomini

la solidarietà per i deboli

il rispetto per il creato.


Trionfa la vita, esce

dai rifugi dell'indifferenza

attraversa cieli e montagne

si scioglie come pioggia

sulle città, sulle strade.


Ti guardo, luna, ondeggiare

tra rami appena rivestiti

da tenere foglie primaverili,

ogni tanto le nuvole

ti nascondono ai miei occhi

ti vestono di grigio mistero.


Vanno i pensieri come nuvole

li inseguo nel rosso della sera

che giunge, ho voglia di luce.

(Angela Baldi)

 


domenica 8 marzo 2026

Notte di luna piena

 

Leggera l’ombra della sera

si trasforma in tenebra,

interrotta qua e là

da chiazze bianche di luce.

Che risonanza particolare

assumono i rumori…!

Lo senti l’usignolo…

appollaiato su un ramo alto

indifferente canta.

Incantata guardo

questa notte di luna piena,

questa notte scintillante

che entra dalle finestre aperte

e porta frescura e sollievo.

Ascolto i rumori lievi

delle tenebre, sommessi,

misteriosi…il frullare

di piume e il fruscio

di fuscelli nei nidi,

un esplodere impercettibile

dei semi che germogliano.

Penetra nel cuore l’amore

come pioggia nel terreno arido,

a goccia a goccia, si apre

a stento una strada tra i sassi,

poi, trovato il cuore, è un lungo

lungo scorrere precipitoso.

Stanotte è una pioggia di petali

languida, profumata

che si disperde sulla terra.

(Angela Baldi)

 

mercoledì 21 gennaio 2026

Sera d’inverno

 


Imbruna

Immobili gli alberi

chini verso la terra

sentono la linfa

salire senza la frenesia

della primavera.

Tremolano le luci

lontane come fiammelle

nell’ombra, nella pioggia,

in un’infinita solitudine.

Grosse gocce impazienti

martellano la balaustra

come una nenia

vegliano sul mio cuore:

 riposerà fino a domani

 in un sacro silenzio

in un sonno senza sogni,

dolce,  profondo

e il soffio del mondo

penetrerà con i deboli

raggi dell’ultima luna.


Angela Baldi

 

 

 

 

venerdì 9 gennaio 2026

Verità consapevoli

 


Non ho bisogno di speranze

non ho bisogno di ricompense

non ho bisogno di una strada

conclusa, non mi si addice.

Ho bisogno di credere

ho bisogno di guardare oltre

ho bisogno di una direzione di senso

ho bisogno di nutrire la rabbia

con energie nuove

ho bisogno di sognare.

Ho bisogno di nutrirmi

alla fonte di uno spirito libero

ho bisogno di non piegarmi:

nella massa indifferente

nessuno è innocente

non sono innocente.

Ho bisogno di sensazioni vitali

ho bisogno di respirare colori

nessuno potrà mai scordare

le grida di tanti morti...

danzano nel tempo greve

dell’indifferenza e del silenzio.

Angela Baldi