domenica 20 settembre 2026

 

«Ho letto che i giapponesi mettono al primo posto non la passione, non il romanticismo, non i fiori nelle feste. Ma il rispetto dello spazio personale.

Lì non è consuetudine “entrare” uno nella vita dell’altro, interrogare, pretendere una fusione totale.

Da noi si dice: “Se ami – devi essere sempre accanto”.

Da loro: “Se ami – lascia respirare la persona”.

In Giappone esiste il concetto di "oyakate bukaeru" – è il silenzio accanto. Quando puoi sederti con una persona per un’ora senza parlare. Non perché siete offesi e vi ignorate. Ma perché state bene così.

Nella nostra cultura (almeno in passato) il silenzio era segno di un problema. Nella loro filosofia – segno di profondità.

E sì, concordo: la stabilità non è nelle parole, ma nel fatto che non hai bisogno di essere sempre interessante per non essere lasciato.

Nelle coppie giapponesi non c’è la smania di “stare sempre insieme”. È molto più normale che da noi dormire in stanze separate. Vacanze separate – non sono tradimento. Interessi diversi – non sono la fine.

Lì l’essenziale è non impedire all’altro di essere se stesso.

Da noi, molto probabilmente, questo verrebbe chiamato allontanamento.

Da loro, la felicità non è una funzione dell’altro, ma il risultato della pace interiore che porti nella coppia.

Secondo le statistiche, hanno meno divorzi. Meno scenate. Meno esaurimento.

Forse perché le relazioni si costruiscono non sul consumo, ma sul rispetto.

Sulla cura senza clamore…».

Autrice: Tatiana Matveeva


venerdì 18 settembre 2026

 

Arrabbiati, ti amo arrabbiato e ribelle,

rivoluzione cocente, esplosione.

Ho odiato il fuoco che dorme in te,

sii di brace diventa una vena appassionata,

che grida e s’infuria.

Arrabbiati, il tuo spirito non vuole morire non essere

silenzio innanzi al quale scateno la mia tempesta

.La cenere degli altri mi è sufficiente, tu, invece, sii di brace.

Diventa fuoco ispiratore delle mie poesie.

Arrabbiati, abbandona la dolcezza, non amo ciò che è dolce

il fuoco è il mio patto,

non l’inerzia o la tregua con il tempo

non riesco più ad accettare la

serietà e i suoi toni gravi e tranquilli.

Ribellati al silenzio umiliante

non amo la dolcezza ti amo pulsante e vivo come un bambino

come una tempesta, come il destino assetato di gloria suprema, nessun

profumo può alterare le tue visioni, nessuna rosa…La pazienza?

È la virtù dei morti.

Nel gelo dei cimiteri, sotto l’egida dei versi

si sono addormentati e abbiamo dato calore alla vita

un calore esaltato,

passione degli occhi e delle gote.

Non ti amo oratore, ma poeta il

cui inno esprime ansia tu canti, sebbene alterato, anche se la tua gola

sanguina e se la tua vena brucia.

Ti amo boato dell’uragano nel vasto

orizzonte bocca tentata dalla fiamma, disprezzando la grandine

dove giacciono desiderio e nostalgia.

Odio le persone immobili aggrotta le

sopracciglia, mi annoi quando ridi

le colline sono fredde o calde,

la primavera non è eterna

il genio, mio caro amico, è cupo e i ridenti sono

escrescenze della vita

amo in te la sete eruttiva del vulcano

l’aspirazione della notte profonda a incontrare il giorno

il desiderio della sorgente generosa di stringere le otri

ti voglio fiume di fuoco,

la cui onda non conosce fondo.

Arrabbiati contro la morte maledetta non sopporto più i morti.

Nazik al-Mala’ika (Iraq – 1923-2007)

giovedì 25 giugno 2026

NEL SOGNO

 

Nell’aria quieta,

nella splendida luce

di giugno,

mi abbandono ai sogni.

Come folgore

squarcio questo spazio

enorme su di me.

Le ali libro,

mi inerpico in cima,

ove nidificano le aquile,

volo planando nelle correnti.

Inseguo antichi

aquiloni colorati,

attimi felici,

dove custodisco

l’amore per la vita.

Magia dell'anima!

Sento il cuore

battere ovunque,

dalle tempie ai piedi,

sento il calore del respiro,

sento lo spazio

tra il silenzio e il tempo:

lo spazio nell’universo.

(Angela Baldi)



martedì 23 giugno 2026

SILENZIO

 

Si disperdono

le parole

in tanti pulviscoli

seguendo nuvole

di pensieri,

salgono

nell’aria

come aquiloni

ondeggiando

danzando

ruotando

parole tristi

parole allegre

parole dolci

parole aspre

parole grigie

parole colorate

su su in alto

sempre più su

nell’infinito.

Esplode

all’improvviso

il silenzio

ascolto la sua eco

mi conduce

nelle grandi vallate

della memoria.

Scendono

i miei passi

timorosi leggeri

nella profondità

della mia anima

mostra

il mio volto

il dolore

il mistero

e il fascino

della mia storia.

Nei miei occhi

riconosco

i segni lasciati

dagli amori finiti

impronte

indelebili

abbandonate

su rive deserte.

Solitaria

la mia ombra

ne ascolta

le voci

e i racconti.

(Angela Baldi)

 


 

domenica 26 aprile 2026

-- Gabriel García Márquez -

 

Darei valore alle cose non per quello che valgono

ma per quello che significano.

Dormirei poco, sognerei di più.

So che per ogni minuto che chiudiamo gli occhi

perdiamo 60 secondi di luce di cioccolata.

Se Dio mi concedesse un brandello di vita,

vestito con abiti semplici, mi sdraierei, al sole

e lascerei a nudo non solo il mio corpo

ma anche la mia anima.

Dio mio, se avessi cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio

e aspetterei che si alzasse il sole.

Dipingerei le stelle con un sogno di Van Gogh.

con un poema di Benedetti, una canzone di Serrat

sarebbe la mia serenata alla luna.

Bagnerei con le mie lacrime le rose

per sentire il dolore delle spine

ed il bacio vermiglio dei petali.

Dio mio, se io avessi ancora un brandello di vita

non lascerei passare un solo giorno

senza dire alla gente che io amo, io amo la gente.

Convincerei ogni uomo ed ogni donna

che sono i miei favoriti

e vivrei innamorato dell'amore.

E dimostrerei agli uomini quanto sbagliano

quando pensano di smettere di innamorarsi

quando invecchiano senza sapere che invecchiano

quando smettono di innamorarsi.

Darei ad ogni bambino le ali

ma lo lascerei imparare, da solo, a volare.

Ai vecchi insegnerei che la morte

non arriva con la vecchiaia ma con l'oblio.

Ho imparato molte cose da voi, dagli uomini...

Ho imparato che tutti, al mondo,

vogliono vivere in cima alla montagna

senza sapere che la vera felicità

sta in come si sale la china.

Ho imparato che quando un neonato afferra,

per la prima volta, con il suo piccolo pugno,

il dito di suo padre, lo terrà prigioniero per sempre.

Ho imparato che un uomo

ha diritto di guardare un'altro uomo

dall'alto verso il basso solo quando lo aiuta a rialzarsi.

Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi

ma non mi serviranno davvero più a molto

perchè quando guarderanno in questa mia valigia,

infelicemente io starò morendo.

giovedì 26 marzo 2026

PENSIERI

 

Vanno i pensieri, sono nuvole

libere nel silenzioso

pomeriggio di marzo,

pensieri positivi rompono

gli argini della memoria,

senza ritegno mostrano

desideri, passioni, emozioni.


La parola, libera, rivendica

i diritti negati, il lavoro offeso

la giustizia senza finzioni,

è un sogno la pace tra gli uomini

la solidarietà per i deboli

il rispetto per il creato.


Trionfa la vita, esce

dai rifugi dell'indifferenza

attraversa cieli e montagne

si scioglie come pioggia

sulle città, sulle strade.


Ti guardo, luna, ondeggiare

tra rami appena rivestiti

da tenere foglie primaverili,

ogni tanto le nuvole

ti nascondono ai miei occhi

ti vestono di grigio mistero.


Vanno i pensieri come nuvole

li inseguo nel rosso della sera

che giunge, ho voglia di luce.

(Angela Baldi)

 


domenica 8 marzo 2026

Notte di luna piena

 

Leggera l’ombra della sera

si trasforma in tenebra,

interrotta qua e là

da chiazze bianche di luce.

Che risonanza particolare

assumono i rumori…!

Lo senti l’usignolo…

appollaiato su un ramo alto

indifferente canta.

Incantata guardo

questa notte di luna piena,

questa notte scintillante

che entra dalle finestre aperte

e porta frescura e sollievo.

Ascolto i rumori lievi

delle tenebre, sommessi,

misteriosi…il frullare

di piume e il fruscio

di fuscelli nei nidi,

un esplodere impercettibile

dei semi che germogliano.

Penetra nel cuore l’amore

come pioggia nel terreno arido,

a goccia a goccia, si apre

a stento una strada tra i sassi,

poi, trovato il cuore, è un lungo

lungo scorrere precipitoso.

Stanotte è una pioggia di petali

languida, profumata

che si disperde sulla terra.

(Angela Baldi)

 

mercoledì 21 gennaio 2026

Sera d’inverno

 


Imbruna

Immobili gli alberi

chini verso la terra

sentono la linfa

salire senza la frenesia

della primavera.

Tremolano le luci

lontane come fiammelle

nell’ombra, nella pioggia,

in un’infinita solitudine.

Grosse gocce impazienti

martellano la balaustra

come una nenia

vegliano sul mio cuore:

 riposerà fino a domani

 in un sacro silenzio

in un sonno senza sogni,

dolce,  profondo

e il soffio del mondo

penetrerà con i deboli

raggi dell’ultima luna.


Angela Baldi

 

 

 

 

venerdì 9 gennaio 2026

Verità consapevoli

 


Non ho bisogno di speranze

non ho bisogno di ricompense

non ho bisogno di una strada

conclusa, non mi si addice.

Ho bisogno di credere

ho bisogno di guardare oltre

ho bisogno di una direzione di senso

ho bisogno di nutrire la rabbia

con energie nuove

ho bisogno di sognare.

Ho bisogno di nutrirmi

alla fonte di uno spirito libero

ho bisogno di non piegarmi:

nella massa indifferente

nessuno è innocente

non sono innocente.

Ho bisogno di sensazioni vitali

ho bisogno di respirare colori

nessuno potrà mai scordare

le grida di tanti morti...

danzano nel tempo greve

dell’indifferenza e del silenzio.

Angela Baldi





martedì 4 novembre 2025

CUOR DI DRAGO

 

Giovane amico filosofo che vuoi diventare uno spirito libero e andare al di là di ogni convenzione spirituale e filosofica, ti dico ciò che io ho imparato quando ho voluto la stessa cosa che ora vuoi tu.

Ti senti libero nello spirito e forte nella volontà? Allora il tuo cuore deve diventare intrepido come un drago e dal tuo petto devi voler vederti fuggire e volare alto il tuo pensiero più vigoroso! Cosa importano di virtù e di valori e di culture domestiche: tutto ciò fanno del tuo senno un somigliante a un sodo e pigro deretano: poiché ottuso e indolente verso ogni "pensiero attivo", selvaggio, libero, leonino - "dragoniano"!

I palpiti del tuo cuore devono precedere le tue brame; i palpiti del tuo cuore devono diventare tutte frecce del desiderio e inseguire i tuoi sogni, fino a giungere là dove una meta e cento mete attendono di farsi bersaglio! Perciò tu stesso devi creare il fuoco che in te arde e con esso volerti bruciare e incenerire, e dalle tue stesse ceneri rinascere, come tu fossi la leggendaria Araba Fenice, dando origine al drago del tuo cuore! Oh, non senti già il suo alito di fuoco e il suo irresistibile scalpitio dentro di te? Persino nel profondo del tuo più ignoto anfratto onirico! Ma bada che il "sogno del drago" non è la sedia a dondolo di un'anima mezzo assopita e rannicchiata accanto al camino delle certezze ataviche, col capo ciondolante di quà e di là, come fosse il pendolo di un orologio che segna il tempo senza tempo di un istante che non và oltre un tic e tac, sempre identico a se stesso! Sappi, mio giovane amico, che ben desto è lo spirito pugnace che esplora l'attimo ed esperimenta se stesso inoltrandosi nel suo abisso più ignoto: proprio là, ove risiedono i mostri e gli enigmi e tutte le stranezze che non hai mai saputo chiamare per nome - forse non hai nemmeno mai voluto vedere i loro riflessi salire in auge dal tuo specchio interiore.

La prima esperienza del novizio drago è un audace e pericoloso volo sopra "l'abisso uomo": guardare là e al di là d'ogni orizzonte cognito senza fuggire al di quà di una rassicurante visione mascherata di certezza: appunto la coscienza atavica e tradizionale che fino ad ora non t'hanno permesso di andare oltre un millimetro dal tuo perimetro umano, troppo umano. Volar e sostar sopra l'abisso uomo lo può soltanto un drago Pur tremando e provando le vertigini di tutti i paradossi onirici, reali e apparenti, esso non fugge, anzi vi precipita fin dentro le profonde viscere e, con l'ironia e il coraggio di chi conobbe tragedie e paradossi dell'anima, lotta contro se stesso, perché vuole domare i suoi mostri ed enigmi e superare tutti i suoi paradossi: poiché vuole altresì un io signore di tutti i suoi istinti. Tutto ciò ti appare immane e oltremodo difficile? Ah! Lo è! Eccome se lo è! Ma se vuoi diventare un vero spirito libero, al tuo cuore devi saper creare le ali e farlo volare coraggiosamente al di sopra di abissi, sogni e realtà e poi farlo diventare ramingo in mondi noti e ignoti; andare verso luoghi inesplorati tra la notte, la mezzanotte e l'aurora: laddove iniziano tutte le danze dello spirito libero!

Che il tuo cuore, rifugio di caos e caso, sia dunque l'alcova di una nuova stella danzante! Cuor materno e paterno, dove ogni palpito sia figlio di un grande anelito. Dallo zero allo zenit: sia questo l'infinito che insegue il drago del tuo cuore!

Testo poetico di Giovanni Provvidenti 


giovedì 9 ottobre 2025

AMORE DOVE SEI?

 

Amore, dove sei?

Cosa stai facendo che mi fai tanto male

che ti sento battere dentro di me come una nostalgia vivente?

Ti manco anche io, come io lo vivo nel mio petto,

con questa dolce e amara ansia che mi consuma in silenzio?

Non soffrire più, amore.

È già un altro giorno, una nuova opportunità per sentirsi,

per rivendicare al tempo ciò che ci appartiene,

per urlare al vento che continuiamo ad esistere l'uno nell'altro,

per ricordarti, ancora una volta, quanto ti amo ancora.

Il caffè è caldo e le mie labbra lo baciano

come se nel suo odore trovasse il tuo respiro,

come se nel loro calore si nascondessero le tue mani.

Mentre cammina sul mio corpo chiudo gli occhi

per assaporare le carezze che immagino,

quelle che viaggiano dalla tua pelle ai miei pensieri

e rimangono in ogni angolo del mio essere.

Ascolto la dolce melodia del nostro incontro

come un'eco eterna che non si spegne.

Il paesaggio del mondo, con il suo meraviglioso autunno,

diventa una festa di colori che sembra dipinta per noi:

foglie dorate che cadono come promesse mantenute,

vento dolce che mormora il tuo nome

cieli immensi che custodiscono i nostri sguardi.

Non essere triste,

perché io ti amo come dal primo minuto in cui ti ho visto.

Quell'istante è rimasto tatuato nella mia anima

come una fotografia infinita,

e da allora vivo con te in ogni fantasia,

in ogni poesia d'amore che scrivo,

in ogni sospiro che nasce dal profondo del mio cuore.

Oggi è un altro giorno per divertirsi,

affinché, anche se siamo lontani

le nostre anime si tengono per mano

e percorrono insieme questo mondo invisibile che abbiamo creato.

Ascolta la mia voce quando i tuoi occhi leggeranno i miei testi

lasciala entrare in te come un caldo abbraccio

e custodiscimi nel tuo cuore più sacro,

dove il tempo non ha potere

e l'amore diventa eterno.

Penserò a te tutto il giorno, amore

accompagnandoti in silenzio,

come un sospiro che ti sfiora il collo

come un pensiero che accarezza la tua fronte.

Ti auguro un meraviglioso martedì vita mia

Che ogni passo che fai oggi ti porti un po' più vicino a me,

anche solo nel pensiero.

Sarò qui ad aspettarti in ogni parola

in ogni momento,

in ogni battito del cuore.

Dea d'oro


giovedì 12 giugno 2025

mercoledì 4 giugno 2025

 


Haiku


Lenta la barca

attraversa il fiume

Il sole basso


Angela Baldi



 

martedì 3 giugno 2025

HAIKU

 

  

Scende la sera 

La fragranza di fiori

giù nel giardino

Angela Baldi



giovedì 29 maggio 2025