giovedì 29 maggio 2025
mercoledì 28 maggio 2025
mercoledì 7 maggio 2025
Omaggio a Boris Ryzhy (8/9/1974 - 7/5/2001)
Il 7 maggio 2001 moriva suicida, a
soli 26 anni, il poeta russo Boris Ryzhy, ancora poco conosciuto in Italia.
Di questo poeta ci restano le sue
poesie, le quali le trovo di una bellezza struggente. Boris Ryzhy si congedò
dalla vita con l'ultimo verso della sua poesia d'addio scrivendo: «Vi ho amato
tutti. E sul serio». Oggi voglio ricordarlo con queste due sue poesie:
Non ho camminato nei tuoi sogni
Non ho camminato nei tuoi sogni
né mi sono mostrato in mezzo alla
folla,
non sono apparso nel cortile
dove pioveva o meglio cominciava
a piovere (questo verso
lo cancello e non lo sostituirò),
era allettante credere, come uno
stupido,
che ti avrei incontrato presto,
eri tu che mi apparivi in sogno
(e mi prendeva una dolce tenerezza),
mi sistemavi i capelli sulle tempie.
Quell'autunno perfino le poesie
in parte mi riuscivano bene
(però mancava sempre un verso o una
rima
per essere felice).
*
Portami lungo viali vuoti
Portami lungo viali vuoti,
parlami di qualche sciocchezza,
pronuncia vagamente un nome.
I lampioni piangono l’estate.
Due lampioni piangono l’estate.
Cespugli di sorbo. Una panchina
umida.
Amore mio, resta con me fino
all’alba,
poi lasciami.
Rimasto come un’ombra offuscata,
vagherò qui ancora un po’, ricorderò
tutto,
la luce accecante, il buio infernale,
io stesso fra cinque minuti sparirò.
Post di Antonio Sacco
Chi vuole saperne di più può
consultare Wikipedia
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Boris_Ry%C5%BEij
sabato 19 aprile 2025
mercoledì 16 aprile 2025
domenica 6 aprile 2025
Se
tu non parli
Se
tu non parli
riempirò
il mio cuore del tuo silenzio
e
lo sopporterò.
Resterò
qui fermo ad aspettare come la notte
nella
sua veglia stellata
con
il capo chino a terra
paziente.
Ma
arriverà il mattino
le
ombre della notte svaniranno
e
la tua voce
in
rivoli dorati inonderà il cielo.
Allora
le tue parole
nel
canto
prenderanno
ali
da
tutti i miei nidi di uccelli
e
le tue melodie
spunteranno
come fiori
su
tutti gli alberi della mia foresta.
Rabindranath
Tagore
sabato 8 marzo 2025
Per la FESTA DELLE DONNE.
"Pensami stanotte"
Pensami stanotte, mentre il cielo respira, tra le stelle che tremano e il
vento che sospira.
Desiderami in silenzio, come fa la Luna col mare che sfiora la riva, ma non
può mai restare.
Sognami tra i sospiri, nei segreti del buio profondo, dove il tempo si
ferma e svanisce il mondo.
Lascia che i tuoi pensieri mi trovino nel sogno, in un abbraccio
invisibile, ma così teatrale, intenso come una commedia che ci vede recitare
l'amore a soggetto.
E al mattino, quando l'alba si sveglierà piano, sapremo che ci siamo
incontrati, anche solo lontano.
Tra i battiti di un cuore e l'eco di un respiro, nell'attesa dolce, tra un pensiero e un sospiro.






