Vive la mia età
il fugace volo
di una solitaria crisalide.
Raccoglie la mia anima
il polline di antiche
metamorfosi.
Si veste il mio corpo
di fruscii di seta
che la pioggia gli dona.
Si nasconde il cuore
in un oblio di silenzio.
(Angela)
Vive la mia età
il fugace volo
di una solitaria crisalide.
Raccoglie la mia anima
il polline di antiche
metamorfosi.
Si veste il mio corpo
di fruscii di seta
che la pioggia gli dona.
Si nasconde il cuore
in un oblio di silenzio.
(Angela)
Che ne so io della guerra?
E' roba da grandi e cattivi,
loro odiano i pelouche
e le carezze di mamma.
Che ne sanno loro
dei miei piccoli sogni?
A me basta un ovetto
con la sua sorpresa,
magari un triciclo
o una bici più avanti,
loro hanno sogni
che spaventano i bimbi,
di bombe e mitraglie,
di comandare su tutti,
loro odiano l'amore
e le nostre risate.
Come faccio a dirti,
a te che sei nato bambino
e giocavi con le lego
e magari a nascondino,
che la guerra non si fa?
E' brutta e crudele e fa bue
che nessun bacio consola,
tanto sangue e rumore,
ruba i miei giochi, la casa,
i miei amici,
mi ruba il papà,
non c'è silenzio là fuori,
c'è mamma che piange,
mi stringe e urla di terrore.
Che ne so io della guerra?
Ho solo piccoli sogni,
e sono sogni d'amore,
ma tu non lo sai,
hai dimenticato il pelouche
e i tuoi sogni
non hanno più un colore
né un soffio di sole,
hanno occhi enormi
che vedono solo il potere.
Se solo volessi ricordare,
forse rivedresti quel bimbo
che ti prende la mano
e ti porta a giocare lontano,
magari sul prato col cane,
rivedresti tua madre
che accarezza il tuo pianto
e tuo padre
che vi sorride accanto.
Forse...
è un piccolo sogno
che vuole diventare grande,
soltanto.
@Maricà
Oggi 22 febbraio 2021 si conclude la sfida Tan-Renga!
Nonostante lo schema costituisca un tracciato da seguire, non è particolarmente necessario essere troppo rigidi: “seguire non gli antichi, ma quello che essi ricercavano”, come diceva il grande Basho.
Grazie mille a tutti i partecipanti del gruppo "Una goccia si racconta...
TAN RENGA
Costituito da 18 componimenti, alternati di tre versi (di 5-7-5 sillabe) e di due versi (di 7-7 sillabe), ognuno scritto da una persona diversa.
Hokku di apertura
*
Come un turista
si ferma in ogni porto
Luna invernale...Kyoko Bengala
Ho messo il tuo cappello
Per non sentirmi sola... Maurizio Felici
Afferro i fili
della malinconia
Vola una foglia... Angela Baldi
Scricchiola sotto i piedi
Non ha più un domani... Patrizia Cavallone
La fanciullina
sognando le farfalle
Sveglia la luna... Mauro Pilleri
Il chiarore disegna
l'ultimo crisantemo... Maria Teresa Dotti
Lento andare
Una pioggia di foglie
dal vecchio faggio... Maria Teresa Dotti
Note di pianoforte
giungono da lontano... Carmen Baschieri
Le tue lettere
il pianoforte clink come una melodia
Mi innamoro...Nani Mariani
Nelle buste mai aperte
fremono i giorni attesi... Dante Bianchi
Sotto la pioggia
si baciano gli amanti
I fiori rossi... Roberta Bonfardeci
Malinconie e sogni
affiorano al crepuscolo... Cristina Pulvirenti
Sera d'estate
Attorno al lampadario
falene in volo... Carmela De Giorgio
Sulla mano un ranocchio
cerca una nuova casa... Agnese Giallongo
In ogni giorno
c'è tempo per ballare
Ed è la sera... Mario De Santis
Così per un momento
la felicità brilla... Angela Baldi
Di sera l'aria
tra boccioli di rose
Ricorda papà... Rosanna Vicari
Tra le vigne d'Avola
le mani impiastricciate... Franco Roberto Rinaudi
CONCLUSIONI
Data inizio: 13 febbraio 2021
Data termine: 22 Febbraio 2021
Nr. Componimenti: 18
Nove componimenti di 5-7-5 sillabe
Nove componimenti di 7-7 sillabe
raggio di sole-
saltella sui capelli
un fiocco rosso
(a.b)
Commento di Giorgio Bino
Spicca quel fiocco rosso, ma ancora di più è il raggio di sole che apre la speranza, in particolare modo riguardo al protagonista di questo haiku, il simbolo della rinascita, della continuazione e della purezza.
La vita che sboccia, che fiorisce in una primavera che si tinge di colori e di nuovo, di tante cose tutte da assaporare e da sedimentare nel profondo.
Fendono l’aria le ali,
attraversano il silenzio della neve
che cade, creature della luna,
vanno alla ricerca di cibo,
in una natura selvaggia
che rivela la sua grandezza.
Qui dove la terra entra nell’acqua
e l’acqua entra nella terra,
qui il liquido e il solido s’incontrano
in questa lotta tra terra e mare,
il rotolare dell'onda si infrange
e si spegne. Non c’è qui l’uomo
con la sua volontà.
Le risonanze passano tra i rami,
lasciano una nota sospesa nell’aria,
immerse nella solitudine, nidificano
le mie emozioni e negli abissi
profondamente ramificano.
Qui la natura, con le sue forme
di luci e di colori , mi dà un senso
di malinconia: qui esisteva prima
di me, mi ha vista arrivare,
mi vedrà presto andare via.
(Angela)
Sono io, fammi entrare.
Non cerco in te un rifugio per l’eternità.
Non sono infelice.
Non sono senza casa.
Il mio mondo è degno di ritorno.
Entrerò e uscirò a mani vuote.
E come prova d’esserci davvero stata
porterò solo parole,
a cui nessuno presterà fede.