venerdì 4 settembre 2020

 


       Haiku

Giunge settembre-

Su un letto di foglie

il cuore dorme

       Angela

martedì 25 agosto 2020

Gogyohka



Le stelle

bucarono

       il silenzio

         della notte:

      l’infinito

a.b

 



domenica 9 agosto 2020

venerdì 31 luglio 2020

Notturno



In basso,
all’orizzonte,
il mare è una scura
striscia d’acqua…
vi riposa il cielo
solcato da mille stelle.
Immenso
rifugio notturno!
Il tempo
non ha passato
non ha futuro
è scandito
da invisibili ritmi
di sinfonie sconosciute.
(Angela)

venerdì 5 giugno 2020

GLI ALBERI



Parlano poco gli alberi, si sa.
Passano tutta la vita meditando
e muovendo i loro rami.
Basta guardarli in autunno
quando si riuniscono nei parchi:
soltanto i più vecchi conversano,
quelli che donano le nuvole e gli uccelli,
ma la loro voce si perde tra le foglie
e assai poco percepiamo, quasi niente.

È difficile riempire un piccolo libro
coi pensieri degli alberi.
Tutto in essi è vago, frammentario.
Oggi, ad esempio, mentre ascoltavo il grido
di un tordo nero, di ritorno verso casa,
grido ultimo di chi non attende un'altra estate,
ho capito che nella sua voce parlava un albero,
uno dei tanti,
ma non so cosa fare di quel grido,
non so come trascriverlo.

--- Eugenio Montejo. ---




mercoledì 1 gennaio 2020

Le candele – Costantinos Kavafis




Stanno i giorni futuri innanzi a noi

come una fila di candele accese,

dorate, calde e vivide.



Restano indietro i giorni del passato,

penosa riga di candele spente:

le più vicine danno fumo ancora,

fredde, disfatte, e storte.



Non le voglio vedere: m’accora il loro aspetto,

la memoria m’accora del loro antico lume.

E guardo avanti le candele accese.



Non mi voglio voltare, ch’io non scorga, in un brivido,

come s’allunga presto la tenebrosa riga,

come crescono presto le mie candele spente.