lunedì 4 novembre 2013

Foglie


Ed ecco
 le ultime foglie
in giro
secche e metalliche
roteano
 mulinelli ondeggianti
che si arruffano
si schierano
avanzano
e tutte cominciano
a tremolare
 nell’aria  ricolma
 di grandi farfalle
 che danzano
verso uno scrigno
di  cielo

volano
nell’essenza
di un ultimo
essenziale respiro.

(Angela Baldi-"Dalla finestra"- )
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sabato 2 novembre 2013

L'ELISIR






Separando l’emozione dal motivo esterno, quello che ti rimane è solo “l’elisir”, il distillato di quella emozione........
Gli aspetti più spigolosi o più ribelli del tuo carattere, che in genere consideri sbagliati, sono quelli dove ha sede la tua forza vitale. Ti giudichi troppo iracondo, o troppo timido, o non ti piace provare invidia verso qualcuno? Sappi che proprio questi aspetti del carattere, se usati bene, ti distinguono dagli altri e ti permettono di far maturare un punto di vista personale. Da loro può nascere una grande forza di volontà. Impariamo come usarli bene.

Sei più forte se non cerchi di cambiarti Spesso vorremo correggere il nostro carattere, vorremmo “domarci” per somigliare a un’immagine ideale. Certi lati “ribelli” però lo impediscono e ci riportano coi piedi a terra. Da qui la costante tendenza a combatterli. Qual è il rischio?
L’autocontrollo eccessivo può fare male Lottare contro i comportamenti istintivi vuol dire renderli più forti. Oggi magari riusciamo a controllarli, ma l’energia accumulata tornerà più forte domani, con tutti i problemi che ne seguiranno. Cambiamo approccio con questa tecnica.
Separa le emozioni da ciò che le scatena: otterrai un “elisir” di energia Ogni volta che senti arrivare un’emozione che giudichi “sbagliata” (invidia, rabbia, timidezza…), prova a “slegarla”, cioè a separarla dalla situazione o dal motivo che l’ha scatenata. Di solito pensi di provare invidia verso una certa persona, o di arrabbiarti sempre quando il partner si comporta in un dato modo, oppure leghi la timidezza a figure che giudichi più forte di te. Prova a pensare invece che quelle circostanze, quelle persone, siano solo occasioni, interruttori che ti permettono di “accedere” energie autonome, che esistono indipendentemente…da te! Nel tuo carattere si esprimono forze universali: rabbia, invidia, paura, passione, entusiasmo… Sono tutti frammenti di un’energia che non aspetta altro che di scorrere in tutti noi e non a caso i popoli antichi le consideravano “forme” del divino.
Il risultato: aumentano volontà ed entusiasmo Con questo accorgimento, piano piano impari ad accogliere le tue reazioni senza aver bisogno di “buttarle subito fuori”, ma anche senza cercare di reprimerle. Quando arrivano è come se un dio o una dea ti visitassero: le accogli con benevolenza, le lasci risuonare e stai semplicemente lì, accanto a loro. Separando l’emozione dal motivo esterno, quello che ti rimane è solo “l’elisir”, il distillato di quella emozione. Vedrai che, lentamente, ti darà forza, entusiasmo e nuove intuizioni.(Mary Hopper)

martedì 22 ottobre 2013

ANGOSCIA



Si adagia l'angoscia
allo stormire del vento,
come una nenia che placa
il pianto di un bimbo.
Si fa struggente
il desiderio di vivere,
sento avvicinarsi la morte
ha il volto
della mia solitudine.
Le mie ali guizzano
impotenti,il pensiero
vola per mondi lontani.
Sento su di me,immenso,
sovrastarmi il cielo:
sono piccola e fragile.
La mia ribellione
è un tenero alito di vita,
rassegnata,docile,impotente.
Angela

martedì 15 ottobre 2013

RICHIAMO

Mi porta da te un richiamo
lo sento palpitare nell’aria
lo sento come un braccio
caldo attorno al collo...
risveglia in me desideri ,
è come il crepitio del fuoco
acceso nel focolare....
è come il sogno della luna …
si adagia fra le stelle
e il cielo  illumina 
nelle più inesplorate
 profondità, chiarore
sereno, di un verde
 tenero  trasparente.
Angela

mercoledì 9 ottobre 2013

Kahlil Gibran

Da Kalhil Gibran uno dei suoi passaggi più profondi ...
"La fonte nascosta della vostra anima dovrà necessariamente effondersi e fluire mormorando verso il mare e il tesoro della vostra profondità si mostrerà ai vostri occhi. Ma non con la bilancia valuterete questo sconosciuto tesoro;
E non scandagliate con asta o sonda le altrui profondità !
Poiché l'essere è un mare sconfinato e incommensurabile.
Non date mai niente per scontato
Non arrogatevi il diritto di aver capito la verità delle altrui vite!
Non giudicate mai!
La verità è solo nel cuore dell’altro…
Puoi soffocare il suono del tamburo e spezzare le corde della lira, ma chi comanderà che l'allodola non canti? Tu?
L'usignolo offende il silenzio della notte, o la lucciola le stelle?
se riusciste a custodire in cuore la meraviglia per i prodigi quotidiani della vita, il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia;
Pensate forse di poter turbare lo spirito come con un bastone uno stagno tranquillo? Siate prima voi stessi…voi stessi degni di essere colui che dà e diventi stesso tempo uno strumento del dare agli altri: il senso e il segreto della vita!
Nel desiderio del gigante che è in voi risiede la vostra bontà.
In alcuni è un torrente che scorre impetuoso verso il mare, trascinando con sé i segreti delle colline e il canto delle foreste.
In altri è una corrente placida che si perde in declivi
e indugia prima di raggiungere la sponda.
Non giudicate mai il torrente impetuoso se siete ancora una corrente placida.
Chi è buono non chiede a chi è nudo: "Dov'è il tuo vestito?", né a chi è senza tetto: "Cos'è accaduto alla tua casa?".
Il giudizio vi uccide!!!
Poiché l'anima cammina su tutti i sentieri.
L'anima non procede in linea retta, e neppure cresce come una canna.
L'anima si schiude, come un fiore di loto dagli innumerevoli petali."

domenica 6 ottobre 2013

Nella luce




 Tu  riscaldi
l’anima mia
e la riconcili
con la vita
 illumini
la mente mia
la rendi
chiara
 luminosa
ricca
di luce
di amore
 infinito.
Ti riconosco
avvolgi
la mia anima
nella luce
dell’estasi
cosmica.
(Angela)

venerdì 4 ottobre 2013

La marcia dei migranti




Andiamo…
Sui fianchi
un ritmo cadenzato,
uno, due…
non è una danza,
uno, due…
è la marcia
dei migranti.
Avanziamo…
Inghiotte
la sabbia
i nostri passi,
uno, due…
a due a due
uniti nel buio,
uno, due…
non è una danza,
è la marcia
dei migranti.
Qualcuno è caduto,
qualcuno è morto,
qualcuno si è rialzato,
uno, due…
lo sciabordio
di remi,
uno, due…
al buio
a due a due,
un gommone per casa,
gli occhi rivolti
al cielo.
Dio !!!?
Uno, due…
Il nero degli abissi,
uno, due…
tanti!!!
Dio!!?
Uno, due…
A due a due
tanti
una ghirlanda di corpi
intrecciati,
uno, due…
scende nel silenzio
del mare.
Andiamo…
non è una danza
Uno, due…
È la marcia
dei migranti.
Dio!!?
Chi ha deciso
che dobbiamo morire.
Uno, due…
Migriamo per
non avere più
fame, sete,
dolore,
migriamo,
uno, due…
ci conduce il vento
e il mare.
 Uno, due…
(Angela-Notturno Booksprintedizioni)